Ypogeo/Υπόγειον

martedì 21 maggio 2024

 

Orate Fratres!

 

Pregate i vostri Dei, quelli che avete creato da poco tempo, ma non dimenticarvi di pregare anche quelli antichi, quelli vecchi e spesso dimenticati. Le loro statue, dall'alto dei loro piedistalli vi guardano, vi osservano, vi scrutano e aspettano. Aspettano i vostri sacrifici.

     I nostri antenati gli hanno pregati per un tempo immemorabile. Un tempo lunghissimo, infinito. Uomini e donne hanno versato lacrime amare chiedendo la grazia per tutti i mali e le sofferenze del loro vivere!

     Gli Dei sono uno strano e interminabile circolo vizioso del nostro pensiero, delle nostre paure, delle nostre angosce umane. Servono per parlare con noi stessi, per interrogare la nostra Anima tranquilla e il nostro tempestoso Animus. Sono creature erranti, ma gestiscono il nostro mondo inconscio e inesplorato dei simboli e dei sogni. Sono creazioni a nostra immagine e somiglianza. Buoni e cattivi, violenti e pacifici, potenti e deboli.

     Sono, come tutte le creazioni umane e come gli umani stessi, estremamente variabili e modificabili, nel tempo e nello spazio antropico.

     Gli Dei sono utilissimi: ci servono per guardare noi stessi su uno specchio pieno di ombre, cercando delle risposte alle domande impossibili sulla nostra Vita, sulla nostra Esistenza e sull'infinito Universo magmatico, indefinito e sconosciuto, che ci circonda!

     Non ci risponderanno mai e non verseranno mai lacrime per noi, gli Dei!

     Alle domande antiche: chi siamo, da dove siamo venuti e dove andiamo, non sono in grado di risponderci, perché noi non siamo in gradi di rispondere.

     Alla domanda più difficile: Perché?, solo noi umani, forse, in un lontanissimo futuro, potremo trovare, una qualche risposta, forse!

     Per oggi, per ora, dobbiamo accontentarci della bellezza di questo nostro mondo, il mondo che ci circonda e dove siamo immersi, Anima e corpo: Mari, Monti, Fiori, Nuvole, il Sole e la Luna, il Pianto di un Bambino, l'Amore e l'Odio, il Respiro di un Uomo che soffre, le voci allegre di bambini che giocano, in un pomeriggio pieno di luce...

     La Vita e la Morte, l'Odio e l'Amore, abbracciati strettamente sono, come fratelli della stessa Madre, per l'Eternità!


#gsd


 

 

Orate, fratres: ut meum ac vestrum sacrificium acceptabile fiat apud Deum Patrem omnipotentem!

 

Suscipiat Dominus sacrìficium de manibus tuis ad laudem, et glorìam nominis sui ad utilitatem quoque nostram, totiusque Ecclesiae suae sanctae!

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