Ypogeo/Υπόγειον

sabato 13 febbraio 2021

 #UrbietOrbi

Orate Fratres!
Pregate i vostri Dei, quelli che avete creato da poco tempo, ma non dimenticarvi di pregare anche quelli antichi. I nostri antenati gli hanno pregati per un tempo immemorabile.
Gli Dei sono un circolo vizioso e interminabile del nostro pensiero, servono per parlare con noi stessi.
Gli Dei ci servono per guardarci su uno specchio pieno di ombre, cercando delle risposte alla domande impossibili sulla nostra Vita!
Non ci risponderanno mai, gli Dei, alle domande antiche: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo!
Alla più difficile: PERCHE'?, solo noi umani, forse, in un lontanissimo futuro, potremo trovare, una qualche risposta!
Per oggi, per ora, dobbiamo accontentarci della bellezza di questo nostro mondo...
gsd - o Perastikòs

martedì 9 febbraio 2021

 

URBE
URBE
Un sigaro,
Il mio sigaro!
Volute scomposte volano, intorno a me.
Salgono, scendono, ritornano,
si intrecciano con i pensieri miei.
Quelli serali,
quelli senza senso,
quelli senza meta!
Pensieri persi.
In lontananza l’orizzonte, buio diventa.
Nuvole intrise di luce,
la luce dell’orizzonte, luce rosata.
Si fa tardi …
Forse è in arrivo brutto tempo.
Il pianto di un bambino,
si diffonde, semina le nuvole!
Le anime perse si vendicano, questa notte.
I figli dei troiani stanno arrivando.
L’attesa era lunga, troppo lunga.
Uno strappo delle nuvole,
una saetta sfreccia all'orizzonte !
Oggi, anche padre Zeus è presente!
g.s.d.


domenica 7 febbraio 2021

 Autobus n° 90

E' presto,
gente, persone, uomini e donne.
Fuori c'è il sole,
oggi non piove.
Tutti vicini,
ancora chiusi nei loro pensieri,
nei sogni di mattina.
Gli ultimi.
Le donne, giovani e meno giovani,
non hanno rossetto.
Gli uomini, giovani e meno giovani,
hanno il viso stanco,
segnato da visibili pensieri.
Quanta umanità!
Non posso leggere i loro pensieri,
per fortuna.
La solitudine,
la fuga nella solitudine,
la fuga verso la luce del sole,
la fuga dalla realtà.
Altri salgono,
altri scendono,
come nella vita.
Quanta umanità,
Quanta umanità nell'autobus n° 90.
g.s.d.

 Το νεκροταφείον

Dall’alba al tramonto,
Dal tramonto all’alba,
cui, chiusi nelle loro prigioni,
dormono.
Di notte, qualche fiamma,
tremolante,

illumina il buio, il freddo e La Paura.
Anime perse, per ogni dove,
numeri, nomi, fotografie, promesse !
Promesse eterne, di Eternità.
La Via è lunga.
Cipressi al vento,
candele nere spente.
La Via è lunga.
Senza ritorno .
L’orizzonte, verso il mare,
si dipinge di rosso,
e di lacrime.
Il cielo è senza stelle,
il vento canta e prega,
tra le tombe.
Anche un poeta, qui riposa
che alla Donna,
mandò a dire:
“volata sei, fuggita
come una colomba
e ti sei persa, là, verso oriente.
Ma sono rimasti i luoghi che ti videro
e l'ore dei nostri incontri.
Ore deserte,
luoghi per me divenuti un sepolcro
a cui faccio la guardia “
g.s.d.