URBE |
URBE Un sigaro, Il mio sigaro! Volute scomposte volano, intorno a me. Salgono, scendono, ritornano, si intrecciano con i pensieri miei. Quelli serali, quelli senza senso, quelli senza meta! Pensieri persi. In lontananza l’orizzonte, buio diventa. Nuvole intrise di luce, la luce dell’orizzonte, luce rosata. Si fa tardi … Forse è in arrivo brutto tempo. Il pianto di un bambino, si diffonde, semina le nuvole! Le anime perse si vendicano, questa notte. I figli dei troiani stanno arrivando. L’attesa era lunga, troppo lunga. Uno strappo delle nuvole, una saetta sfreccia all'orizzonte ! Oggi, anche padre Zeus è presente! g.s.d. |

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