ALEA
IACTA EST!
Togliti i sandali amico mio!
Legagli insieme, al collo appendili.
Ora scalzo, attraversa il Rubicone!
Lentamente, in silenzio, piano, senza fretta,
goditi il freddo dell'acqua, mentre scorre tra i
tuoi piedi scalzi.
Non guardarti indietro, per favore, non pensare di
ritornare!
Se attraversi il Rubicone, è tardi per un
ritorno...
In mezzo al fiume fermati, respira forte e ricorda,
ricorda i tuoi sogni, ricorda le montagne non
scalate...
Ricordati, se vuoi, la scritta dimenticata di
Costantinopoli,
a Santa Sofia: νίψον ἀνομήματα, μὴ μόναν ὄψιν...
Consideralo un battesimo rituale, in solitario.
Il Rubicone si attraversa solo una volta, non è
palindromo, è senza ritorno!
Oltre il fiume, ormai a piedi scalzi,
incontrerai bivi e trivi, ma non soffrire per la
scelta,
segui il vento e la polvere ti indicheranno la Via.
Butta una pietra colorata in mezzo alle strade che
incontri,
se vuoi, per ricordare che sei passato a quegli
dopo di te.
Se la scelta ti è difficile, allora scegli la tua
Tristezza,
anche se ti sembrerà una nuvola di pioggia,
è fatta solo di lacrime amare.
Imperai a essere umile e povero!
Imparerai di Vivere con poco o niente;
Un pezzo di pane secco;
Uno pugno di olive;
Una coppa di legno piena di vino rosso;
Seppellisci i tuoi desideri e i sogni impossibili,
buttagli in un pozzo profondissimo...
Cammina, cammina, cammina, continua a camminare!
Scalzo, con i tuoi sandali appesi al collo...
Forse così riuscirai a rimanere Libero,
Forse tutto questo ti è dovuto, ma non lo sai!
Devi solo, prima, attraversare il Rubicone,
scalzo...
g,s,d,
